Giardini Sensoriali

GIARDINI SENSORIALI: didattica e terapia della natura

Molti ritengono che il benessere, la serenità di una persona, si vede nell’ordine e nella pulizia del suo giardino. Le piante, i fiori, camminare in un ambiente naturale, donano una serie di benefici psico-fisici, hanno il potere di calmare e aumentare la concentrazione, provocare emozioni, sensazioni, scoprire il mondo che ci circonda.

Nascono, così, i giardini sensoriali: ambienti verdi in cui si alternano varie aree dedicate ai cinque sensi, educative, ludiche e rilassanti, tramite un percorso studiato. Pensati principalmente per i bambini (in particolare nella fascia di età compresa tra i 3 ed i 12 anni) i giardini sensoriali sono adatti anche per gli adulti e per particolari disabilità, aiutando a sviluppare competenze motorie e intellettive.

Lo scopo del percorso naturale è l’allenamento dei cinque sensi, dell’osservazione e relazione con il mondo esterno. I bambini potenzieranno il tatto toccando materiali diversi e il senso dell’equilibrio su differenti pavimentazioni, l’olfatto attraverso i profumi, l’udito grazie a espedienti e giochi, il gusto imparando a riconoscere erbe e frutti, la vista mediante i colori dei fiori e delle strutture, all’uso della luce.

ESISTONO GIARDINI SENSORIALI IN ITALIA?

In seguito a varie ricerche nei Paesi anglo-sassoni ed Europa nel Nord, che confermano l’importanza di essere a contatto con la natura, varie associazioni, ospedali e università hanno creato giardini sensoriali. Spesso inclusi nei giardini botanici delle città, sono oggi molto diffusi da Nord a Sud, come il Giardino Botanico di Lucca o l’Orto Botanico di Brera a Milano, con un’attenzione verso bambini/adulti non vedenti o ipovedenti. Anche il Policlinico Gemelli e la Città dell’Altra Economia a Roma offrono percorsi sensoriali per esercitare l’ingegno e la creatività dei bambini e adulti nella natura. La maggior parte delle strutture offre aperture quotidiane e gratuite.

COME CREARE UN PERCORSO SENSORIALE A CASA PROPRIA IN POCHE MOSSE

Se avete spazio nel cortile, volete trovare soluzioni alternative per il suo disegno, sperimentare e scoprire gli effetti educativi sui vostri bimbi, ecco qualche consiglio che vi permetterà di realizzare un giardino sensoriale a casa.

  • Delimitate lo spazio che intendete utilizzare e selezionate i materiali (principalmente naturali). Organizzate il percorso per aree, così che i cinque sensi vengano stimolati uno alla volta.
  • Per il tatto, per esempio, procuratevi delle bacinelle o altri contenitori e riempiteli con foglie, sabbia, sassolini, erba e assicuratevi che il chiudi-fila contenga acqua, così da rinfrescare e ripulire i piedi alla fine.
  • Inserite piccoli oggetti come campanellini tra le foglie, i rami di un albero o appesi, piccole casette per gli uccellini, così da creare piccoli espedienti musicali.
  • Colorate, colorate, colorate. Dipingete uno sgabello, una sedia, una panchina, i vasi, usando tonalità contrastanti, oppure scegliete e piantate fiori dal diverso colore, profumo e superficie. Rose, lavanda, gerani, peonie, bambù, bougainvilla, lantana, allium, arbusti, sono tra le specie più usate. Posizionatele garantendone l’accessibilità per osservarle da vicino. La varietà di colori, profumi e forme stimolerà i sensi in modo creativo.
  • Se avete spazio, piantate un albero da frutto, o semplicemente qualche ortaggio e aromi, utili per il riconoscimento delle erbe commestibili.
  • Per rendere l’esperienza interattiva, pensate a dei giochi educativi: lavagne per disegnare le piante, cartellini, mistery boxes. Recuperate oggetti di riciclo come gomme e tronchi e create torri, scale o ponticelli.

In periodi in cui lo stress, la pressione e la competizione mettono alla prova voi e i vostri figli, ritagliarsi un momento nella natura, staccare la spina, è una soluzione per volersi bene e imparare. Come vi avevamo accennato anche qui, all’inizio e durante il cammino scolastico dei ragazzi sorgono molti dubbi e incertezze sul loro adattamento e relazioni interpersonali.

Perché non aiutarli offrendogli un metodo non formale di apprendimento che possa insegnargli ad essere curiosi, partecipi e coraggiosi?

Supermamma Lara Taverna

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